Trasformista
Sono piccole sfere,
bianche gocce o nere!
Qualche volta, sai cosa?
Si trasforman in rosa.
Pronte a ogni volere,
si potranno pur bere!
Cambieranno un pochino
Ma saranno un buon.......................?
Un mondo perfetto
C'è un mondo perfetto ma......è piccolo e stretto!
Le strade asfaltate,son fresche risate,
che portan in fretta in centro a un paese,
con case dipinte da mille sorprese!
Se non ti vergogni di esser piccino
e vuoi dar la mano a qualche bambino,
con lui ti ritrovi, veloce nel sogno,
del mondo perfetto di cui c'è bisogno!
La favola del Ramarro e del Cavallo
Nella sua tana, sul bordo di un borro,
stava giocando un bel giovin ramarro,
con guanti spada cappello e tabarro,
si mascherava quel giorno da Zorro!
Mentre la lama portava in affondo,
venne assalito da un dubbio profondo.
“Mi par sia oggi quel giorno che attendo,
per misurarmi col resto del mondo”!
Per gareggiare alla “Festa del Porro”,
corse veloce per prendere il carro.
Lente passavan lassù nell’azzurro,
strisce sottili di candido cirro.
Ma un cavallino con il pelo rosso,
ecco spuntare curioso da un fosso,
chiese stupito al ramarro chi fosse
ed in qual luogo lui si dirigesse.
Redini in mano con fare bizzarro,
pronto rispose “Al concorso io corro”!
“Cosa farai con quei chili di burro”?
Chiese l’equino sbirciando nel carro.
“Ma cavallino non leggi il giornale?
Son della festa gran cuoco ufficiale”.
Per quella torta di mele e caviale,
mi han nominato ramarro imperiale!
“Posso venir alla festa del porro”?
Chiese il roano guardandosi un ferro.
“Se vien....... di certo non sciolgo il mio burro,
chè più veloce sarà questo carro”!
Quando fu eletto ramarro del mese,
ci fu gran festa quel giorno in paese!
Oltre al timballo di porri e caprese,
Anche il cavallo mangiò “bavarese”!
Torte , gelati e mille sorprese!
Poi un bel brindisi con.................SALE INGLESE!
L’appello degli alberi
C’era un verde prato grande
sulla Cima delle Ande.
Ogni albero è chiamato
a votar un comitato
e, da un poco finalmente
hanno eletto il presidente!
A presieder c’è la quercia,
alta secca ma un pò sguercia!
Il suo vice è un grande saggio,
un enorme e grosso faggio.
“Qui si rischia l’estinzione,
assai seria è la questione”!
“Se non smetton di tagliare,
siam già pronti a scioperare”!
“Non facciam più clorofilla
dice il fior di camomilla”!
“Li lasciam senza l’ossigeno
pensa un picciol pino indigeno”!
C’è un corteo di protesta,
vien da dentro la foresta,
poi è uscito da una scarpa
anche un rotolo di carta.
“Io son dell’opposizione,
ma ho seguito la riunione
e, non è per criticare,
ma avrete un bel daffare”!
“Se parlassimo alla gente”?
(disse un salice piangente).
“Chi lo sa forse domani
parleremo con gli umani”.
China il capo il vecchio olivo!
“Ho cent’anni e ancora vivo!
Ma............se non cambia la partita,
noi rischiam tutti la vita”!
Bacco e Rebecca (scioglilingua)
A un ricco di Recco
che sta sulla rocca,
Rebecca e Re Bacco,
rubarono Rocco del Re del Marocco!
La lacca che a Lucca,
si lecca l’allocco,
farà a Lecco Rocco,
più ricco di Bacco!
La pannocchia (scioglilingua)
La ranocchia con la macchia,
che nuotava nella secchia,
ha rubato la pannocchia
che ha trovato nella nicchia.
La cornacchia vecchia e racchia,
che nell’acqua si rispecchia,
per dispetto alla ranocchia,
riportò quella pannocchia, all’interno della nicchia.
Dov’è ora la pannocchia?
La ranocchia con la macchia,
che nuotava nella secchia,
ha rubato la pannocchia
che ha trovato nella nicchia..............
Alla corte del Re Pasticcere
Alla corte del “Re Pasticcere”
ogni strada è un dolcetto alle pere!
Nella scuola c’è un grande portone,
di vaniglia e tanto torrone!
Ci son sedie che sembran confetti,
ricoperti con miele e amaretti!
Nel giardino c’è anche un laghetto,
che ha il sapore uguale al sorbetto!
Ogni casa ha un grande steccato
Di meringa, caffè, cioccolato!
Tutti i giorni si apron le porte
E s’invitano i bimbi alla corte!
E anche oggi potranno vedere,
quel che ha fatto quel “Re Pasticcere”!
Amicizie
Il “Gran Mandarino” che vive a Pechino
Conobbe un riccone vicino a Berlino,
che amava la figlia di quel beduino,
che aveva un cugino che stava a Torino.
Lui s’imparentò con un vecchio strozzino
un tipo ubriaco di birra e di vino,
sposato tre volte vicino a Stintino
parente lontano del vecchio Tonino!
Che era l’amico di quel beduino,
che aveva la figlia sposata a Berlino,
che era cognata del “Gran Mandarino”,
del “Gran Mandarino” che vive a Pechino!
Dedicata a Riccardo
C’era un dolce profumo di viole,
questa sera vicino all’aiuole!
E pensando che fossero fiori,
sono uscita cercando i colori!
Ho sbirciato......guardavo.......... curiosa!
C’è una culla a forma di rosa!
Ho allungato ancora lo sguardo
Ma c’è un bimbo si chiama Riccardo!
Io sollevo pian piano il bambino
E lo porto con me in salottino!
Or quel dolce profumo di viole
È in salotto.......non più nell’aiuole!